Mentre il THC e il CBD hanno dominato la scena per anni, una molecola più discreta sta silenziosamente rivoluzionando la ricerca sui cannabinoidi. Il CBG cannabigerolo, non è semplicemente un altro composto della canapa: è il punto di partenza da cui tutto il resto nasce.
Indice dei contenuti
01 Cos’è il CBG?
Il cannabigerolo (CBG) è un cannabinoide non psicoattivo prodotto dalla pianta della canapa (Cannabis sativa). E’ il precursore biochimico da cui derivano praticamente tutti gli altri cannabinoidi, quindi è il primo sistema di difesa che la pianta sviluppa per proteggere il fiore femminile da parassiti, muffe o insetti che potrebbero danneggiarlo. La sua importanza va ben oltre i suoi diretti effetti sul corpo umano.
Il processo inizia con la combinazione di due sostanze, l’acido olivetolico e il geranildifosfato, che formano l’acido cannabigerolico (CBGA). Il CBGA è il cannabinoide primario della pianta: enzimi specifici, le sintetasi, lo convertono successivamente in THCA, CBDA e CBCA, i precursori degli altri cannabinoidi più noti.
🌿 Perché “molecola madre”?

Il CBG viene definito la molecola madre della canapa non per metafora, ma come descrizione letterale del suo ruolo biochimico: è il composto da cui chimicamente derivano tutti gli altri cannabinoidi.
02 Perché il CBG è così raro?
Se il CBG è così fondamentale, perché è così poco presente sul mercato? La risposta sta nel ciclo di vita della pianta.
Man mano che la canapa matura, il CBGA viene progressivamente convertito in altri cannabinoidi. Nelle piante adulte tipicamente coltivate per la produzione di semi, fibra o per le lavorazioni che conosciamo, la concentrazione di CBG scende spesso sotto l’1% del peso totale dei cannabinoidi. È un fenomeno naturale: la pianta “spende” il suo CBG per costruire THC, CBD e altri composti.
Questo ha spinto ricercatori e coltivatori a sviluppare varietà geneticamente selezionate tramite incroci selezionati e tecniche di raccolta anticipata, mirate a massimizzare la presenza di CBG prima che la pianta lo trasformi in altri composti. Il risultato è un mercato in rapida crescita, ma ancora con prodotti relativamente più costosi rispetto al CBD.
03 Proprietà biologiche

Nella canapa, il CBG non è un metabolita passivo: è parte del suo sistema di difesa naturale. La pianta lo produce soprattutto nei tricomi delle cime fiorite ( come si vede in foto a sinistra ), le strutture glandolari che fungono da scudo contro parassiti, raggi UV e patogeni microbici.
Accanto al CBG, la canapa produce anche i terpeni: le molecole responsabili del suo profumo caratteristico e dotate di proprietà biologiche proprie. Sostanze come il mircene, il limonene e il linalolo presentano effetti dimostrati che vanno dalla distensione muscolare alla riduzione dell’ansia e quando estratti insieme al CBG producono un profilo terapeutico più completo grazie alla loro sinergia naturale.
04 Effetti e benefici studiati
La ricerca sul CBG è ancora relativamente giovane rispetto a quella sul CBD, ma i risultati emersi finora sono sorprendentemente versatili. La maggior parte dei dati proviene da studi in vitro e su modelli animali.
- Antinfiammatorio: Agisce sui canali TRPV1 e sui recettori CB2, riducendo le risposte infiammatorie croniche a livello cellulare.
- Neuroprotettivo: Protegge i neuroni da danni ossidativi, con potenziale rilievo per condizioni neurodegenerative.
- Antibatterico: Efficace contro ceppi resistenti agli antibiotici, incluso lo S. aureus MRSA.
- Dermatologico: Promettente per eczemi, psoriasi e dermatiti atopiche grazie alla combinazione anti-infiammatorio/antimicrotico.
- Appetito: Modelli animali suggeriscono un effetto positivo sulla stimolazione dell’appetito.
- Antiproliferativo: Alcuni studi ne evidenziano la capacità di rallentare la proliferazione cellulare in certi tipi di cellule tumorali.
⚠️ Nota scientifica: la maggior parte di questi risultati proviene da studi preclinici (in vitro e modelli animali). I dati sull’uomo sono ancora limitati e la ricerca è in fase evolutiva. Non sostituire mai una terapia medica prescritta.
05 CBG vs CBD: differenze a confronto
Una delle domande più frequenti è se il CBG possa sostituire il CBD — o viceversa. La risposta è che i due cannabinoidi non sono in competizione: agiscono su meccanismi diversi e si complementano a vicenda.
| CARATTERISTICA | CBG | CBD |
| Recettore principale | CB2 (sistema immunitario) | CB1 (antagonista inverso) |
| Concentrazione nella pianta | Sotto l’1% (adulta) | fino al 20-25% |
| Ruolo biologico | Precursore (molecola madre) | Cannabinoide finale |
| Ricerca attuale | Fase preclinica | Studi clinici avanzati |
| Disponibilità mercato | Crescente, più costoso | Ampia, più accessibile |
🔗 L’effetto entourage
Quando CBG e CBD vengono assunti insieme, i due cannabinoidi amplificano reciprocamente i propri effetti terapeutici — un fenomeno noto come effetto entourage. Prodotti che li combinano in proporzioni equilibrate possono quindi offrire un profilo più completo rispetto a un singolo cannabinoide.
06 Il futuro del CBG
Il CBG si trova in un momento cruciale della sua storia scientifica. La ricerca è accelerando, le aziende farmaceutiche e del benessere investono sempre più in questa molecola, e le varietà di canapa ricche in CBG diventano progressivamente più disponibili.

Le sfide principali dei prossimi anni saranno tre: condurre studi clinici di maggiore portata nell’uomo per confermare i risultati preclinici; standardizzare le modalità di estrazione e dosaggio; e comprendere meglio le interazioni tra CBG, altri cannabinoidi e terpeni.
Se i dati attuali vengono confermati, il CBG potrebbe diventare uno dei cardini dei trattamenti naturali basati sulla canapa — non come alternativa al CBD, ma come suo complemento essenziale.
07 Domande frequenti (FAQ)
Cos’è esattamente il CBG e perché dovrei conoscerlo?
Il CBG (cannabigerolo) è un cannabinoide non psicoattivo prodotto dalla canapa. È la molecola precursore da cui derivano tutti gli altri cannabinoidi come THC e CBD. La ricerca ne sta evidenziando proprietà antinfiammatorie, neuroprotettive e antimicrotiche potenzialmente molto significative.
Il CBG fa male? Ci sono effetti collaterali?
Allo stato attuale della ricerca, il CBG non presenta effetti collaterali significativi nei dosaggi studiati, ma va detto anche che la ricerca sta ancora studiando la molecola e le sue interazioni con il corpo umano. E’ sempre bene porre attenzione nell’uso del prodotto e se in presenza di patologie importanti anche consultare specialisti sanitari.
CBG e CBD possono essere assunti insieme?
Sì. La ricerca suggerisce che i due cannabinoidi funzionino meglio in combinazione grazie all’effetto entourage: le molecole amplificano reciprocamente i propri effetti terapeutici. Molti prodotti sul mercato li propongono già in proporzioni equilibrate.
Perché il CBG è più costoso del CBD?
Nelle piante adulte, la concentrazione di CBG è spesso sotto l’1%, mentre il CBD può raggiungere il 20-25%. Questo significa che servono quantità molto maggiori di materia prima per ottenere lo stesso peso di CBG puro, rendendo l’estrazione più costosa e complessa.
Il CBG è legale in Italia?
In Italia, i prodotti derivati dalla canapa industriale (con contenuto di THC sotto lo 0,2%) sono generalmente ammissibili, ma il quadro normativo resta in evoluzione. Si consiglia di verificare sempre la conformità dei prodotti e di consultare la normativa vigente al momento dell’acquisto.
08 Fonti Web Utilizzate per l’Articolo
SICAM – Società Italiana Canapa Medica Articolo tecnico e ben referenziato sul CBG, con citazioni di studi datati e recenti, adatto a un pubblico esigente. 🔗 sicamweb.it/cbg-il-cannabigerolo
Kalapa Clinic Clinica specializzata in cannabis terapeutica, con articolo sul CBG che cita studi del 2020 sull’attività antibatterica contro i superbatteri MRSA. 🔗 kalapa-clinic.com/it/cbg-cannabinoide-promettente
Fundación CANNA Fondazione spagnola per la ricerca sulla cannabis. Articolo approfondito sul potenziale antimicrobico del CBG e sulle cultivar ad alto contenuto di CBG, anche italiane (es. Carmagnola). 🔗 fundacion-canna.es — Cannabigerolo e crisi sanitarie
Cannactiva Approfondimento con riferimenti bibliografici numerati su IBD, malattie neurodegenerative, cancro e psoriasi. 🔗 cannactiva.com/it/cbg
🌿 Fonti divulgative di settore (in italiano)
Enecta Uno dei portali italiani più completi sul CBG, con riferimenti a studi su glaucoma (1990), infiammazione intestinale (Univ. di Napoli), neuroprottezione (Madrid, 2015) e proprietà antimicrobiche. 🔗 enecta.it — Cannabigerolo CBG
Canapa Farm Articolo chiaro e onesto che cita lo studio di Giovanni Appendino sull’azione del CBG contro lo Staphylococcus aureus resistente agli antibiotici. 🔗 canapafarm.eu/cbg-cannabigerolo
Canapa Industriale Articolo pubbliredazionale che confronta CBG e CBD, spiega la differenza di interazione con i recettori CB1/CB2 e sintetizza bene i risultati degli studi sull’infiammazione intestinale dell’Università Federico II di Napoli. 🔗 canapaindustriale.it — CBG la molecola del futuro
GreenKarma CBD Articolo aggiornato (gennaio 2026) che copre i principali ambiti di ricerca: ansia, GABA, dolore, neuroprotezione, glaucoma. 🔗 greenkarmacbd.com — CBG Cannabigerolo
🧪 studi accademici specifici (senza link diretto, da ricercare su PubMed)
Se vuoi aggiungere anche rimandi a ricerche originali, puoi citare queste con la nota “disponibile su PubMed”:
Valdeolivas et al. (2015) — CBG e neuroprottezione nella malattia di Huntington (Neurotherapeutics)
Banerjee et al. (1975) — CBG e inibizione del GABA, effetti miorilassanti e ansiolitici
ElSohly et al. (1982) — Proprietà antifungine dei cannabinoidi (Journal of Pharmaceutical Sciences)
Colasanti B.K. (1990) — CBG e riduzione della pressione intraoculare nel glaucoma (Journal of Ocular Pharmacology)
Ligresti et al. (2006) — Attività antitumorale del CBG sul cancro al seno
Appendino et al. (2008) — Attività antibatterica del CBG contro MRSA
Borrelli et al. (2013) — CBG e infiammazione intestinale, Università Federico II (Biochemical Pharmacology)
Borrelli et al. (2014) — CBG e carcinogenesi del colon (Carcinogenesis)













